La fusione tra due mondi incredibilmente uguali per quanto sorprendenti: l’Arte e la Moda.

Unire due essenze estetiche in un unico dettaglio da indossare, nel rispetto di quella filosofia che fu propria dell’Estetismo: il principio fondamentale consiste nel vedere l’arte come rappresentazione di sé stessa, possedente una vita indipendente proprio come il pensiero, che procede solo per le sue vie. Essa non ha alcun rapporto con l’epoca in cui si sviluppa, anzi è spesso contraria ad essa e l’unica storia che la concerne è la storia del suo stesso progresso.

 L’arte per il gusto dell’arte. Il gusto di indossare ciò che è arte. 


Nel momento in cui l’arte rinuncia alla fantasia per la realtà, rinuncia a sé stessa: le uniche cose belle sono quelle che non riguardano valori oggettivi, ma i gusti e la sensibilità estetica di una persona.

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È la vita ad imitare l’arte, così come la moda, e questo non deriva solo dall’istinto imitativo della vita ma anche dal fatto che il fine ultimo è quello di trovare espressione, e che l’arte è l’espressione stessa.

Ogni esteta vuole trasformare la sua vita in un’opera d’arte, sostituendo alle leggi morali le leggi del bello e andando continuamente alla ricerca di piaceri raffinati, effimeri, impossibili per una persona comune. L’esteta ha infatti orrore della vita comune, della banalità e dell’assenza di ciò che è originale, di una società dominata dall’interesse materiale e dal profitto; per questo motivo è in continua ricerca di un elemento capace di contraddistinguerlo.

Non il classico papillon, nelle sue ormai obsolete accezioni, ma un pezzo d’arte incorniciato in un papillon, in un’edizione estremamente limitata.

Questo è Papillonart.

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