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dicembre 5, 2016 Blogroll Nessun commento

Comincia la stagione del teatro, tra opere, concerti e balletto, e il fascino che quel luogo esercita su uomini e donne di tutte le età, è indescrivibile.

Sul palco viene rappresentata una storia vera o una di fantasia, la musica fa scivolare in un’emozione sempre diversa.

Ma la domanda che arriva come un colpo al centro del petto è la stessa che faceva la mamma, tempo fa: «Non vorrai mica andare a teatro conciato così?»; la peggiore minaccia che possa esistere, perché quello sguardo ci marchiava.

Non eravamo adatti alla situazione, e avremmo dovuto chiedere prima l’aiuto dell’autorità materna.

Il disastro e il totale rifacimento del look.

Ma per fortuna, i tempi sono cambiati. Sdoganati i jeans come capo d’abbigliamento anche per le serate più importanti, grazie alle loro fogge diverse, anche gli accessori hanno avuto un’evoluzione tutta particolare, e dalla moda della cravatta classica per tutti si è diffusa la skinny, ovvero quella più sottile – e spesso portata anche dalle donne.

Ma quando si vuole emergere ancora di più, non c’è una scelta che sia più idonea che quella del papillon.

O cravattino o farfallino che dir si voglia, perché quel gusto un po’ dandy è diventato trendy, e si è evoluto in un tocco personale e curioso.

Una decina di anni fa era riservato a pochi, era sempre uguale a sé stesso, mentre ora il papillon si delinea in mille fogge e forme: con lembi più o meno ampi, tinte unite che osano ma anche fantasie delle più disparate, e ci si concede persino materiali più particolari, come quelli che usiamo a PapillonArt.

Grazie anche a questi si sono potuti creare design e tagli particolari, che sdoganano il cravattino dal suo classico d’impostazione e ne fanno un capo sia per uomini che per donne.

L’importante è essere alla moda, o ancora meglio anticiparla davvero, ma anche essere di un paio di note oltre: non una stonatura, ma un suono che s’accompagna e rende più affascinante tutta la serata: dall’aperitivo informale all’elegante serata al teatro dell’opera.

E allora sì alla camicia e al papillon, con o senza giacca, magari con un più semplice gilet per l’inverno al chiuso e sì all’abbinamento con un paio di bretelle dai colori abbinati o a contrasto.

Così diventa evidente che non importa più l’occasione alla quale si fa riferimento, non occorre più essere forzosamente in un ambiente imbalsamato: quel tocco particolare non manca mai, perché tale è la varietà odierna che si riesce a essere sempre differenti e non avere mai il papillon uguale a quello dei propri compagni d’evento. Si può, a oggi, dire lo stesso di una cravatta o di un qualsiasi altro accessorio? Ben difficile.

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Così sì: il papillon è il nuovo nero, sempre adatto a qualsiasi occasione, sia per uomini che per donne.

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